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Dalle medie alle superiori: le competenze linguistiche dell’italiano per il latino.
Un confronto

Presso il Liceo Classico Statale “Beccaria”, Via C. Linneo 5, 20145 Milano, mercoledì 6 novembre 2013, ore 15,15-17,30

Programma

Saluto delle Autorità
Dott. Giuseppe Petralia (Dirigente dell’AT di Milano)

Relatori
Prof.ssa Daniela Notarbartolo (docente di ruolo del LS “Moreschi” e Formatore INVALSI): Prerequisiti testuali e linguistici per un buon apprendimento del latino

Prof. Marco Ricucci ( docente di lettere alla scuola media, dottorando presso l’Università di Udine e membro del Comitato “Elettra Latina” dell’AT di Milano): Orientamenti della didattica della grammatica italiana alle medie e bisogni formativi del principiante del biennio per il latino.

Modera la Prof.ssa Federica Sposi (docente dell’ ISIS “Romero” di Albino-BG e Coordinatrice del Comitato “Elettra latina” per la promozione della cultura classica presso l’AT di Milano)

“Dalle medie alle superiori: le competenze linguistiche dell’italiano per il latino. Un confronto”.

Nel 2003, presso la sala CISEM di Milano, sotto il patrocinio dell'Assessorato all'Istruzione della Provincia di Milano, si tenne l'incontro: "Il latino alle Medie: problemi, proposte, esperienze, prospettive", promosso da varie associazioni.

A distanza di dieci anni, numerose scuole secondari di primo grado (così si chiama ora la scuola media) organizzano, senza alcun obbligo di legge, corsi pomeridiani di avviamento alla lingua latina, nella convinzione che lo studio della grammatica latina possa contribuire allo sviluppo della capacità di riflessione metalinguistica che è una competenza “trasferibile” anche alla riflessione sulla lingua italiana. Secondo le Indicazioni Nazionali del Primo Ciclo Nazionali, “il ruolo
probabilmente più significativo della riflessione sulla lingua è quello metacognitivo: la riflessione concorre infatti a sviluppare le capacità di categorizzare, di connettere, di analizzare, di indurre e dedurre, utilizzando di fatto un metodo scientifico. La riflessione sulla lingua riguarda anche il lessico, di cui verranno esplorate e definite le caratteristiche fondamentali, come le relazioni di significato e i meccanismi di formazione delle parole”.

Come è noto, nel 1977 l’insegnamento del latino venne completamente abolito nella scuola media inferiore e vennero introdotte nuove materie come educazione tecnica e musicale. Per il latino, si parlò del “rafforzamento dell'educazione linguistica attraverso un più adeguato sviluppo dell'insegnamento della lingua italiana - con riferimenti alla sua origine latina e alla sua evoluzione storica - e delle lingue straniere” (Legge 16 giugno 1977, n. 348, art 2), come poi verrà specificato
nei programmi della scuola media nel 1979: “ In una prospettiva del genere prenderà forma e sviluppo il riferimento all'origine latina dell'italiano, pur non costituendo più il latino materia di specifico insegnamento. Nel contesto della evoluzione dell'italiano, il latino andrà visto, cioè, come il momento genetico della nostra lingua; andrà, anzi, considerato come la sua componente maggiore, presente e riscontrabile nel lessico, nelle strutture, nella tradizione popolare e dotta, nella lingua scientifica, etc. Si terrà anche conto che il latino è all'origine di altre lingue moderne ed elemento costitutivo nella formazione e nella realtà della cultura europea” (D. M. 9 febbraio 1979, sub voce Italiano).

Ha dunque il latino ancora un ruolo nella scuola media di oggi? Quali sono le competenze della lingua italiana di base (e in particolar modo sulla grammatica) che l’alunno, che si appresta a frequentare il primo anno di un liceo dove viene insegnata la lingua latina, deve particolarmente possedere?

Il seminario vuole essere un dialogo tra scuola secondaria di primo grado e di secondo grado, tra un docente di lettere alle medie e al primo biennio del liceo, per un costruttivo confronto in un passaggio delicato ma fondamentale che segna il percorso formativo dell’alunno.

La partecipazione è libera e gratuita, i posti disponibili sono limitati e pertanto si raccomanda vivamente la prenotazione scrivendo a: marco.ricucci@istruzione.it.

Per informazioni scrivere a: marco.ricucci@istruzione.it.